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Storie del Corpo degli Alpini e volumi nel settore militare

Offerta della settimana

ANIMALI DA BATTAGLIA

Il prezzo originale era: € 25,00.Il prezzo attuale è: € 20,00.

* L’offerta non è cumulabile con altre eventuali offerte e promozioni.

Ultime uscite

Autore

a cura di Giovanni Battista Ardoino

UNA MEDAGLIA D’ORO DIMENTICATA

Sottotitolo:

La Pattuglia della Scuola Centrale Militare di Alpinismo

Il 14 febbraio 1936, in una giornata fredda e nevosa, il tricolore italiano con lo stemma sabaudo salì sul pennone più alto, durante i giochi della IV Olimpiade Invernale di Garmisch-Partenkirchen in Baviera, mentre nell’aria si diffondevano le note della Marcia Reale. La rappresentativa italiana, un ufficiale, un sottufficiale e due alpini, si era aggiudicata, contrariamente ad ogni aspettativa e pronostico, la gara di fondo e tiro riservata a pattuglie militari. Fu un successo per l’Italia intera, ma lo fu, in particolare, per le Truppe Alpine e per quella che allora era denominata Scuola Centrale Militare di Alpinismo di cui, nel dopoguerra, prima la Scuola Militare Alpina e l’odierno Centro Addestramento Alpino-Scuola Militare hanno ereditato memorie, spirito e tradizioni. La Scuola era stata costituita solo due anni prima potendo contare su un numero abbastanza ristretto di istruttori che, molto motivati, seppero radunare e selezionare il fior fiore del fondismo italiano, attingendo alle schiere di giovani formatisi negli anni precedenti. Non vinsero per caso. Ci arrivarono con tenacia alpina valutando materiali, affinando metodi di allenamento, prestando attenzione alla preparazione fisica e psicologica. Fu una vittoria olimpica a tutti gli effetti, con tanto di diplomi e medaglie, ma se si consulta il medagliere italiano non se ne trova traccia. Nulla pare possa rilevare l’argomentazione che si fosse trattato di una prova “dimostrativa”: tutte le competizioni “dimostrano” l’affermarsi di una prevalenza. Dopo novanta anni atleti italiani si confrontano con il resto del mondo, sulle nevi di Cortina, in un’altra Olimpiade Invernale. Le medaglie che sapranno conquistare saranno le ennesime della serie iniziata novanta anni fa. La Bandiera che salirà sul pennone non avrà alcuno stemma e nell’aria di diffonderà il “Canto degli Italiani”, ma sarà solo un incidente della Storia, perché gli atleti, da sempre, gareggiano per l’Italia e non per la forma di governo.

Autore

Luca Tirloni

HO SERVITO L’ITALIA CON ONORE

Sottotitolo:

Tributo ai veterani del nostro Paese

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, le Forze Armate Italiane sono state impegnate al di fuori dei confini nazionali in diverse circostanze, sempre nell’ambito di interventi sollecitati e concordati da Organismi Internazionali, primo fra tutti l’ONU, e comunque diretti unicamente al ristabilimento ed alla salvaguardia della pace in aree dello scacchiere internazionale via via coinvolte in gravi situazioni di tensione politico-militare. Il legame con la componente umana rappresenta un tratto distintivo delle Forze Armate, una istituzione al servizio della collettività, i cui appartenenti impiegati in ambiti talvolta complessi e rischiosi, sono rimasti vittime di eventi che, in alcuni casi, hanno causato lesioni invalidanti. Il 24 febbraio 2025, con la firma del relativo Decreto da parte del ministro della Difesa, Guido Crosetto, sono state istituite le quali che di “Veterano della Difesa” e “Veterano delle Missioni Internazionali” e una giornata nazionale del Veterano, l’11 novembre. Tali onorificenze puntano non solo a riconoscere il valore del servizio prestato al Paese da parte di donne e uomini in uniforme, ma anche ad avvicinare il mondo civile a quello militare nel costruire una Cultura nazionale della Difesa.

Prossime Uscite

LE IMMAGINI DEI PRODOTTI SONO PURAMENTE ESEMPLIFICATIVE E NON REALI

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